Fatturazione consulenza online: obblighi su PayPhone
19 ottobre 2026

Chi offre consulenze telefoniche o in video su Online PayPhone non deve pensare solo a rispondere bene al cliente. C'è anche un pezzo amministrativo che va gestito con attenzione: la fattura o la ricevuta fiscale che chiude ogni consulenza. Non è un dettaglio da rimandare, perché sulla piattaforma è un obbligo esplicito e inciderà anche su come viene calcolato il tuo guadagno netto.
Perché la fatturazione è obbligatoria per ogni consulenza
Su Online PayPhone il pagamento avviene al minuto, tramite scatto temporale, e si chiude in automatico quando la chiamata termina. Questo però non esonera il professionista dagli adempimenti fiscali: al termine di ogni consulenza, chi eroga il servizio è tenuto a emettere una regolare fattura o ricevuta fiscale al cliente. Vale per chi lavora in proprio, per chi ha una partita IVA avviata da anni e anche per chi si affaccia da poco al lavoro da Sei un professionista?: la natura digitale del servizio non cambia le regole generali di fatturazione previste dalla normativa.
Cosa include la tariffa oraria e dove va la commissione del 20%
Un punto che genera spesso dubbi è cosa scrivere in fattura: l'intero importo pagato dal cliente, oppure solo la parte che resta al professionista? La risposta è la prima. L'importo fatturato deve corrispondere al totale pagato dal cliente, commissione compresa, perché quella trattenuta da Payphone viene poi fatturata separatamente al professionista.
| Voce | Chi la paga | Chi la riceve |
|---|---|---|
| Tariffa oraria lorda | Cliente | Addebitata in fattura per intero |
| Commissione piattaforma | Trattenuta sul transato | 20% del costo della chiamata, fatturato da Payphone al professionista |
| Netto professionista | - | Importo residuo dopo la commissione |
Questo schema vale per qualsiasi tipo di servizio presente sulla piattaforma, dalla consulenza legale a quella nutrizionale, fino al coaching: cambia il prezzo al minuto, non la logica di fatturazione.
Come funziona il flusso dei pagamenti con Stripe Connect
I pagamenti non passano dalle mani del professionista in modo manuale. Il flusso è gestito tramite un sistema di pagamento di terze parti, attivato collegando un account Stripe Connect alla propria area personale. È una condizione necessaria per poter incassare: senza quell'account attivo, i pagamenti delle consulenze non vengono eseguiti. Le condizioni complete di questo rapporto, comprese le responsabilità reciproche tra professionista e piattaforma, sono descritte nei Termini e condizioni per Professionista.
Per tenere sotto controllo incassi e commissioni, ogni professionista ha accesso a una dashboard che mostra in tempo reale le chiamate ricevute e il fatturato generato. In pratica, prima di sedersi a fare i conti a fine mese, basta aprire quella pagina per avere il quadro aggiornato.
Ecco, in sintesi, i passaggi che un professionista segue per restare in regola:
- Attiva l'account Stripe Connect collegandolo al proprio profilo sulla piattaforma.
- Eroga la consulenza richiesta dal cliente tramite chiamata o videochiamata.
- Verifica l'importo incassato e la commissione trattenuta nella dashboard dedicata.
- Emette fattura o ricevuta fiscale al cliente per l'importo totale pagato, commissione inclusa.
- Conserva la documentazione secondo gli obblighi fiscali previsti dal proprio regime.
Cosa succede se la fattura non viene emessa
L'omessa o irregolare emissione di documenti fiscali non è un errore da poco: può comportare la sospensione del profilo da parte della piattaforma. A questo si aggiunge che il professionista resta l'unico responsabile, verso il fisco, delle dichiarazioni e dei versamenti legati ai compensi ricevuti tramite le consulenze. Se poi un cliente apre una contestazione sul servizio ricevuto, le modalità per gestirla sono descritte nella Policy Contestazioni, Rimborsi e Annullamenti, mentre per un rimborso vero e proprio si applicano le regole della Policy di rimborso: in entrambi i casi la responsabilità economica resta in capo al professionista che ha erogato la consulenza.
Tenere la fatturazione in ordine, insomma, non è solo una formalità: è parte della stessa fiducia che un cliente deve poter avere prima di scegliere di pagare per il tuo tempo.
Se stai valutando di offrire le tue consulenze sulla piattaforma e vuoi capire come si inseriscono gli obblighi di fatturazione nel tuo modo di lavorare, è il momento giusto per muovere il primo passo.
Domande frequenti
Chi deve emettere la fattura su Online PayPhone, il professionista o la piattaforma?
La fattura o ricevuta fiscale al cliente deve essere emessa dal professionista al termine di ogni consulenza, non da Online PayPhone. La piattaforma, tramite Payphone S.r.l., fattura separatamente al professionista solo la propria commissione del 20% sul costo della chiamata.
La commissione del 20% va inclusa nell'importo fatturato al cliente?
Sì, l'importo fatturato al cliente deve corrispondere al totale pagato, commissione compresa. La commissione trattenuta dalla piattaforma viene poi fatturata separatamente da Payphone al professionista, quindi non va sottratta dalla fattura emessa al cliente.
Cosa rischia un professionista che non emette la fattura dopo una consulenza?
L'omessa o irregolare emissione di fattura o ricevuta fiscale è considerata un grave inadempimento e può portare alla sospensione del profilo sulla piattaforma. Il professionista resta inoltre l'unico responsabile verso il fisco per dichiarazioni e versamenti relativi ai compensi ricevuti.
Come posso verificare le chiamate e le commissioni applicate alle mie consulenze?
Ogni professionista ha accesso a una dashboard interna all'applicazione, la pagina Today, che mostra in tempo reale le chiamate ricevute, gli importi incassati e le commissioni trattenute, utile come base per preparare le fatture.
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